e.mozione _ 1mo dettaglio
Wednesday, October 21st, 2009Prima del 25 ottobre, giorno in cui si voteranno le primarie per la scelta del segretario del PD nazionale, voglio regalarvi alcuni spunti di programma (tre per l’esattezza) che mi hanno particolarmente colpito.
Il primo spunto che voglio riportare riguarda la mozione “idea per il PD e per l’Italia”, con cui Pierluigi Bersani si è candidato a divenire il futuro segretario del Partito Democratico. C’è qualcosa di nuovo che si respira tra queste parole. Sperando che non restino solo parole, per il bene del nostro paese. …..si parla finalmente di ECONOMIA DELLA CONOSCENZA. il nostro futuro probabilmente. anzi…..
“Ci sono natura, storia e conoscenza nella crescita italiana.”
Curare l’ambiente in cui viviamo richiede un cambiamento di comportamenti, di priorità e di convenienze. Tutto ciò è anche occasione per nuovi investimenti e crescita economica. Una vera green economy è anche una green society, cioè in definitiva società della conoscenza: nuove produzioni e nuovi consumi, saperi e diffusione di tecnologie, formazione e buone pratiche. Per questo bisogna curare i preziosi giacimenti di ricerca scientifica e di produzioni culturali che contengono la principale ricchezza del Paese. E’ una sfida impegnativa, resa ancora più urgente dalla crisi climatica e che vede in prima fila nel mondo le forze democratiche.
Non partiamo da zero. Grazie ai governi di centrosinistra milioni di italiani hanno scoperto i vantaggi dei pannelli solari, del recupero edilizio e del risparmio energetico, mentre migliaia di piccole imprese si sono giovate con il programma Industria 2015 di filiere produttive per le energie rinnovabili, per la mobilità sostenibile, per i beni culturali e il “Made in Italy”. Ora è maturo un salto
di qualità: l’Italia può diventare un Paese all’avanguardia nell’utilizzo delle fonti rinnovabili e per il risparmio energetico e su queste basi si può assegnare al Mezzogiorno una missione di crescita tecnologica e di sviluppo economico. Tutto ciò implica il ritorno di efficienti politiche pubbliche per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. Sono indispensabili per sostenere la domanda interna di consumi collettivi e beni comuni, aumentare la richiesta di nuove tecnologie che non viene sufficientemente dal tessuto produttivo, migliorare la qualità dell’organizzazione sociale, ridurre la dipendenza energetica e in alcuni casi anche per riqualificare la spesa pubblica. Campo di applicazione ideale di tali politiche sono le città, i borghi e i territori italiani. LA BELLEZZA ITALIANA SI SPOSA CON LE PRODUZIONI IMMATERIALI DELL’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA. E’ indispensabile una politica nazionale del territorio in grado di cogliere l’occasione: la cura del ferro nelle città, l’innovazione dell’industria edilizia verso bassi consumi, l’abbattimento delle emissioni di carbonio, politiche per la casa in affitto, le reti per le città digitali, la prevenzione dei rischi nell’assetto idrogeologico, politiche per l’agricoltura di qualità e la sicurezza degli alimenti, promozione del consumo responsabile. Sapendo che ci sono natura, storia e conoscenza nella crescita civile ed economica dell’ Italia.
(dalla Mozione BERSANI candidato alla segreteria del Partito Democratico)