Posts Tagged ‘battiato’

oggi.

Friday, June 11th, 2010

c’è questo oggi. tutte le composizioni desiderate racchiuse dentro una scultura di diamanti. i contorni. le statue diverse e senza stile. intorno. arrotondate. non ben definite. non si distinguono. la mente attiva impegna la sua esistenza. ondeggiante. il ghiotto pasto. un solo sguardo. i polsi e i fianchi a coprire di letame il nudo tempo. il nostro. e poi crescere. voltarsi in ogni spazio per riconoscersi stabili nel disequilibrio. nuovo. tutto nuovo. oggi è così. domani ancora di più.

“e ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te. [...]“

(da “e ti vengo a cercare” di franco battiato)

in una versione fantastica dei CSI

fuori dal gioco

Wednesday, November 18th, 2009

e non ancora lo capiamo. tra divisioni e saccenza. mentre in troppi continuano a tirare via ogni giorno un pezzo di cielo dal puzzle, c’è chi ancora vive di soliti personalismi e non si cura d’altro. dentro un bicchiere di vino rosso. ancora per un pò.

“Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei RINCOGLIONITI?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.”

(da “inneres auge (l’occhio interiore)” di Franco Battiato)

e più ti amo

Monday, March 16th, 2009

al mare, alla mia famiglia, alla musica, ai miei amici, alle mie amiche, alle mie passeggiate, alle mie battaglie, alle mie giornate, ai silenzi, ai rumori di giorni senza fine, alle mie attese, ai ritorni, ai viaggi senza meta, al mio pianoforte e a quell’amore a cui tendo, l’immaginazione che va oltre ogni normale visione, quella sensazione che non ha razionalità dentro ogni gesto che posso io solo comprendere. il deserto delle favole attorno, apparenze che non restano in piedi, perché ad ogni battito d’onda crolla il castello, crolla e si scioglie fino all’ultimo grumo senza cuore. oltre, posso sedermi su quella panchina in fondo al tempo dei sogni, da solo ad aspettare il nuovo traghettatore, verso la sponda dell’ultimo verso, fino alla fine, fino alla fine per non perdermi più, e ritrovare il vigore di una vita scelta per renderla straordinariamente semplice. inizia da qui. inizia anche da qui.

“Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo.
ogni parola che dici, t’amo un pò di più;
parole che sono per te sempre le stesse
ed io lo so che parlerai sempre così.”

(da e più ti amo di alain barriere)

…e piu’ ti amo (Plus je t’endents) – Alain Barriere (1964)

e la nuova versione di Franco Battiato (2008)

infinito

Thursday, December 4th, 2008

cosa dire. quando le parole diventano suono. quando le tue parole sembrano scendere profonde dentro i crateri di chi ha letto e vissuto quel gesto, prima. prima di te. già pronto il fiore del destino, che puntuale sceglie di esserci e di non darti nient’altro che le giuste armi di cui hai bisogno ma che devi saper usare. il tempo. equilibrio che non comprendo. ma che ha i solchi di una esperienza da vivere. quella che stavi cercando. è proprio ferma lì.

Tutto l’universo obbedisce all’amore (di Franco Battiato)
“Avara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito
Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore…
Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore…
..obbedisce all’amore..”

Et maintenant que vais je faire e ora cosa farò
De tout ce temps que sera ma vie di tutto questo tempo che sarà la mia vita
De tous ces gens qui m’indiffèrent di tutte queste persone che mi sono indiffirenti
Maintenant que tu es partie adesso che sei partita…”
(da Et maintenant di Gilbert Bécaud)

povera_regione

Tuesday, November 25th, 2008

non voglio parlare del video by “nail” ma voglio descrivervi il mio stato d’animo. non cambieremo mai. o meglio. cambieremo mai? non voglio essere pessimista. non posso permettermelo. c’è tempo per sperare e lavorare affinché si cambi.

“si che cambierà
vedrai che cambierà
si può sperare
che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un pò da vivere
la primavera intanto tarda ad arrivare”

(da Povera Patria di Franco Battiato)

fino alla fine del giorno

Friday, October 24th, 2008

visto che non ho voglia alcuna di parlare di politica, almeno in questi giorni, visto che se nel mio paese se ne sta facendo un pò (ne dubito) non mi interessa in quanto priva di ogni attrazione, e visto che tutto questo accade a sinistra…. preferisco consigliarvi una bella e profonda canzone di Jacques Brel, cantautore francese che ha, tanto tempo fa, sciolto i nodi alle mie tante domande legate all’esistenza che si avvale del sentimento più alto. l’amore. ecco questo pezzo, rifatto anche dal maestro Franco Battiato… ma sappiamo sempre che non c’è niente di meglio che l’originale (con sottotitoli in italiano). buona_EMOZIONE_ascolto.

“Mon amour
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour
de l’aube claire jusqu’a la fin du jour
je t’aime encore, tu sais, je t’aime” (dal testo “La chanson des vieux amants” di Jacques Brel)

il silenzio dell’amore perduto

Tuesday, October 21st, 2008

in silenzio. gli amori non tornano più. si trovano nuovi contorni. nuove stanze. e cosa rimane di quell’amore che c’era e non ritornerà mai più. in silenzio come si può far crollare un cuore senza farsi troppo male. in silenzio gli amori si perdono. in silenzio gli amori non ritornano. non lo faranno mai più. strade già calpestate… strade piene di ultimi giorni. un amore. questo amore. non può non restare fermo. lontano da me. più lontano. eppure il tempo ancora non si arresta. e tornerà un amore. l’ultimo o il penultimo non è importante. che torni pure, magari racchiuso dentro le pagine di un libro. un amore. e solo il resto è parole.


“Se ieri ti tenevo sul mio cuore
domani non so dove sarai tu
il tempo lascia solo di un amore
un poco di rimpianto e nulla più.

I dolci sogni dell’età sognante
splendidi fiori felicità
dovevano sfidar l’eternità
e invece sono ormai svaniti già
“.
… [dal testo di "Perduto amor" di Franco Battiato]