lasciati avvicinare
tra le pietre. grandi e bianche. poggiate sulle spalle. il libro sfogliato dalle rondini che circondano gli estremi. in voli pindarici. veloci nei fori. e ancora fuori. la consolazione. il ristoro. il battito sciolto. possibile dimora. la torsione del corpo. le corde tese. il capo alzato verso la carta azzurra che ci sovrasta. le acque bianche. la tua carne. chiara, trasparente, perlacea. le mani. le tue mani. l’insolita pelle.
“lasciati avvicinare
lasciati sfiorare
sarò per te legno che arde e odora
lasciati avvicinare
lasciati sfiorare
avrò per te vino rosso che colora
rifugio che ripara
abbraccio che consola”
Tags: di marco
Arriva un giorno in cui tutto ciò che ieri ti affollava la mente svanisce all’improvviso e tu ti ritrovi a cercare quei pensieri, ma niente, se ne sono andati e non tornano per quanto tu cerchi di riprenderli…. volti, frasi, discorsi, sguardi, situazioni, come svaniti nel nulla, come se non fossero mai esistiti, nemmeno per un attimo…. strano potere della mente quello di autoguarirsi dopo un dolore attentamente riflettutro e sopportato…. un dono… una specie di liberazione… un errore capito, un copione che andava riscritto… quanta fatica interiore, quanto sforzo… ma niente è più dolce di una resa senza premeditazione… non sapevo ieri di oggi, si aspettavo il giorno in cui tutto sarebbe stato lontano, come un passato remoto successo poco tempo fa… eppure oggi non ricordo nulla se non in vaghezza e opacità, come un fatto accaduto non so quando parecchi anni fa…. e respiro aria nuova e respiro aria, e sto attenta affinché il nuovo che oggi mi riguarda non sia solo una copertura cinica… no…. il nuovo che ora mi riguarda è pieno di speranza, non sono anestetizzata per via della delusione, l’ennesima, sono viva, e sono attenta, sì, ma non sospettosa…. quante lezioni, quante pagine del libro dell’educazione alla dignità, alla libertà, al desiderio…. chi sa rispondere alla domanda: cosa mi piace fare e che nessuno mi deve disturbare? cosa sono disposto a fare per me che nessuno mi deve distogliere? domande alle quali non sapevo rispondere, se non parzialmente… al primo squillo, alla prima chiamata lasciao tutto a metà…
e cosa mi piace del carattere di una persona? cosa sono disposta ad accettare e cosa non potrò mai sopportare senza metterci pezze rosa dettate dalla situazione di attrazione iniziale??? domande alle quali ora so rispondere con certezza precaria, ma pur sempre un accenno di certezza che poggia le sue basi sulle vecchie convinzioni…. come è duro il distacco, è sempre una parte di sè che muore, è uno strano senso di vuoto, un non sapere cosa essere visto che non si è più come prima e si deve ancora essere come dopo…. un dopo che è nuovo, ma nell’attesa della metamorfosi alchemica si vive in una sorta di sospensione rarefatta, qualcosa ti guida pur non essendo la tua espressa volontà ora cosciente…. ma è fantastico… un sapore nuovo….
auguri Andrea…. con tanto bene e tanta stima, quella di sempre… oggi sono poetica….. e ti rinnovo sempre i più vivi complimenti per il tuo blog pieno di poesia e sentimento… pieno di spunti di riflessioni, sempre più ben scritto e ben delineato… sempre più nuovo, ma aggiusta l’opzione commenti che per scrive sto commento n’ z’ sa quell ch’ so d’vut da fa’!!!
Aniela
“Lo sguardo è il linguaggio del cuore” (W. Shakespeare)
Un profondo respiro anche oggi. Pareti bianche. Da colorare. Sulle mura c’è un segno. Che appare e scompare. Come la marea. Il grigio è scomparso. Perso. Gettato via. Fiori, profumi, parole, poesia, amore, batticuori…ma anche lacrime, pene, paure, fragilità, ostacoli, silenzi. Riempiamo i nostri giorni. Come solo noi riusciamo a fare. Perdendoci, ritrovandoci sotto un sole cocente o sotto una luna scostante. viviamo come se dovessimo bere continuamente con le mani da una fonte. toccando acqua fresca ogni giorno. Un’acqua che nasce da una montagna. L’amore è un mare infinito da navigare, in cui destreggiarsi, in cui cambiare le rotte in base al vento, in cui mutare ‘l’idea’, in cui credere in qualcosa che ci protegga, che ci faccia sentire al sicuro. Voglio pensarlo così. In lento avvicinamento, nel mio mare.
la bellezza …o ci sei dentro o è come non esserci.