grazie.
per i tutti i passi fatti, quelli che stiamo facendo e quelli che abbiamo ancora da compiere. per i miei amici e le mie amiche. per la mia famiglia, la mia comunità. per ogni giorno che nasce e il respiro donatomi. per la terra che mi accoglie. per i sorrisi che incontro. per le parole che ascolto. per il mare. i discorsi e le preghiere che racchiude. le colline e l’immaginazione. per ogni battito. per le emozioni. le gioie e i dolori. grazie per squalo. per chi non c’è più. per chi da poco c’è e per chi ci sarà. per la musica e le parole. per i colori. perché possiamo giocare. camminare. sentire. toccare. vedere. perché non siamo mai soli.
Non riesco ad aspettare. devo lasciarla scorrere. mi fa stare bene.
Canticus Creaturarum o Laudes Creaturarum
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate
(fonte)
Questa è la fortuna vista dall’altra ottica…. la vera fortuna di avere la consapevolezza dell’esistenza di un’altro tipo di vita molto più importante i cui momenti di gioia su questa terra non sono che pallidi riflessi….. non sono che rare anticipazioni di ciò che si vivrà in maniera esponenziale…. e tutto ti porta a dire umilmente “grazie”….. e davvero si arriva a capire come sia possibile affermare che ….”morire è qualcosa di più fortunato” (cfr W. Whitman)