addio alda

“la vita non ha un senso, anzi è la vita che ci da un senso sempre che noi la lasciamo parlare, perché prima dei poeti parla la vita, dobbiamo ascoltarla [...]

bè il poeta soffre molto di più, però ha una dignità che, non lo da, non si difende neanche alle volte, è bello accettare anche il male, una delle prerogative del poeta che è anche stata la mia è, è non discutere mai da che parte venisse il male, l’ho accettato ed è diventato un vestito incandescente, è diventato poesia, ecco il cambiamento della materia che diventa fuoco, fuoco d’amore per gli altri, anche per chi ti ha insultato”
(alcuni passi dell’intervista di Paolo Bonolis ad Alda Merini, al senso della vita)

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2 Responses to “addio alda”

  1. skarlet says:

    Ma per favore, un insulto..verbale e non…non è forse anche un modo per rivolgersi ad un altro a chiedere una qualsiasi cosa…una richiesta di intervento che possa in qualche modo spiegare? E se questo è vero?|?|? …il cambiamento della materia che diventa fuoco, fuoco d’amore per gli altri…mi sembra lo struzzo che mette la testa sotto terra. Ma è davvero così che funziona? Tu mi insulti ,,io ti amo. Forse ad un insulto bisognerebbe poter rispondere, per poterCi spiegare e capire.Dipende da quanta considerazione diamo a questo prossimo che diciamo di amare e da quanto sentiamo di poterlo fare portando le nostre ragioni…se le conosciamo.
    Ma forse questa è solo la mia storia.

  2. Aniela says:

    Credo che i poeti si dividano in due grandi insiemi: quelli che odiano gli uomini, troppo gretti e meschini, troppo ridicoli e piccoli con le loro cose di terra, troppo invischiati in questioni che nella loro razionalità materiale hanno un controsenso logico e vanno contro natura… e quelli che amano gli uomini anche se sono piccoli e ridicoli, anche se hanno la mente ristretta in un capocchio di spillo, anche se non sanno quello che fanno, li amano perché lo sentono, perché sanno che “nessuno è lasciato indietro”, che tutti arriveranno a soffrire dello stesso dolore, nessuno sarà risparmiato dal percorrere le stesse identiche tappe, e tu li guardi poveri e stupidi, oppure pieni di compassione perhcè sai quello che spetta loro con tutto il carico di sofferenza che tu hai dovuto affrontare….. non c’è un poeta giusto e uno sbagliato, entrambi dicono la verità, poiché nessuno è lasciato indietro ma le possibilità non sono infinite… io mi alterno tra le due categorie e a volte amo i miei simili anceh quando non sono affatto come me e a volte li odio perhcè troppo troppo distanti da me….
    Alda Merini era un che amava gli uomini, è arrivata a capire che tutti affronteranno la follia del non senso e poi la follia della sovrabbondanza di senso….
    Io capisco quello che prova, anche se non riesco a provarlo …. non sempre….
    Rossella a chi ti torce un capello chimami che ci penso io, ij sfasc lu mus…… questo è uno di quei casi in cui non guarderei in faccia a nessuno!!!!!

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