Archive for March, 2010

dissolversi

Tuesday, March 30th, 2010

i riflessi perduti. il tuo odore. il canto scelto in una notte di attese. le foglie ancora sugli alberi. i contorni adagiati. dobbiamo ricostruire. dobbiamo ricominciare. dobbiamo spendere i nostri desideri. toglierli dal cuore e lasciarli volare. sentieri dispersi. e folle visione di un giorno senza nulla da fare. il solo restare fermo. fermo ed avere parole tra le dita. dissolversi nel vento, nei respiri, nei primi profumi. dissolversi nel tempo, nelle poesie più belle, nella lettura di un libro senza pagine. dissolversi lentamente. un pugno di attimi e una strada.

“rows of houses all bearing down on me
i can feel their blue hands touching me
all these things in all positions
all these things will one day take control
and fade out again and fade out [...]“

(da “street spirit” dei radiohead)

la locomotiva

Monday, March 29th, 2010

cambia l’aria. cambiano le storie. cambiamo noi. cambiano i nostri contorni. la primavera risveglia la passione. raccoglie i cocci di tanti pensieri negativi e li propone come speranza. la forza nelle braccia e nelle gambe. correre. raggiungere il vero. il vero che spesso si corica dentro le favole. cambia l’ora. e già da oggi cambierà. ce lo diremo. sopra una panchina. uno spazio aperto. io e te. e poi i nostri figli. e insieme rideremo di una storia durata troppo a lungo. viva la libertà. viva la libertà. viva la libertà.

non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l’immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli…

(da “la locomotiva” di Francesco Guccini)

per una notte

Monday, March 22nd, 2010

se potete, contribuite, io l’ho già fatto. CLICCAQUI.


amore bello

Thursday, March 18th, 2010

raggiungere il vuoto. immaginare. volare. senza ali e senza vento. parole. la solitudine e i suoi colori. le ultime storie da raccontare. stare su un bancone, ogni fine settimana, a cercare di ritrovare, la fuga che oggi non c’è. anche io a volta mi sento arlecchino. tutti i pezzi che mi riproducono. tutti i giorni che non dimentico. tutti i giorni che non rivivrò. ma il bello, lo so, deve arrivare, sta per arrivare. è già arrivato. e il silenzio diventa la gioia.

sanfona

Thursday, March 11th, 2010

un filetto robespierre, due tagliate normali e un piatto di tagliatelle. un cerasuolo. due. quasi solo carne. riparte tutto da qui. 108. il conto. l’incrocio di versi e di riflessioni. come dentro il primo giorno di scuola. come dentro il leggero spazio che divide la passione dal sogno. come in un film. tra colori e scale di grigi. a ricordare. a tratti il silenzio composto addormentava qualcuno. uno. non ho troppe parole oggi. il battito del cuore. un rumore. e la sensazione che possiamo contribuire, a questa vita, con un verso, e poi ancora uno e ancora e i suoni allevieranno i nostri giorni. saremo ancora sopra le corde. tra fili e fogli scritti come i bambini. senza chiavi e senza righi. magari una penna e tanti spunti da colorare. il tempo sembra fermarsi. si ripercorrono alcune vie che da “giovani” si percorreva. il giro al molo. e poi giù. e poi il nostro bordo. il mare che costeggia le nostre strade. i nostri sguardi dispersi e lucidi allo stesso tempo nel cogliere lo scintillio dell’unione. allora si…“shine on you crazy diamond”, con i tempi descritti.. sinta qua’…. a me mi piace quanto parte qua’… sinta iecc… già dece mnut…… buonanotte. domani il giorno è nuovo. e noi continueremo a viverlo. è ancora SANFONA. finalmente. (nella foto a destra, da sinistra daniele.amedeo.andrea.andrea).