il pasto
Thursday, June 3rd, 2010sentire la semplicità rubare spazio alla quotidiana complessità. i nostri modelli. le nostre convinzioni. l’occhio incostante. rendere una passione leggibile. la sua meraviglia. la cucina affollata di ombre di luce. il cauto passare. i lievi gesti di cui non si è mai contenti. le sponde arrotondate. le facili rime. una mano tesa. l’elegante disegno incollato all’ultimo pezzo di muro che ancora ci attraversa. sentire la semplicità. la possibilità di un sogno. il suo vincere o svanire, in un fazzoletto di carta. dopo un lungo pasto.
“un artista non è mai povero … potevo renderle felici quando davo tutto il meglio di me.. Papin lo sapeva….. lui disse, per tutto il mondo risuona un lungo periodo che esce dal cuore dell’artista, consentitemi di dare tutto il meglio di me… “. (dal film “il pranzo di Babette“)