Archive for the ‘cinema’ Category

il pasto

Thursday, June 3rd, 2010

sentire la semplicità rubare spazio alla quotidiana complessità. i nostri modelli. le nostre convinzioni. l’occhio incostante. rendere una passione leggibile. la sua meraviglia. la cucina affollata di ombre di luce. il cauto passare. i lievi gesti di cui non si è mai contenti. le sponde arrotondate. le facili rime. una mano tesa. l’elegante disegno incollato all’ultimo pezzo di muro che ancora ci attraversa. sentire la semplicità. la possibilità di un sogno. il suo vincere o svanire, in un fazzoletto di carta. dopo un lungo pasto.

“un artista non è mai povero … potevo renderle felici quando davo tutto il meglio di me.. Papin lo sapeva….. lui disse, per tutto il mondo risuona un lungo periodo che esce dal cuore dell’artista, consentitemi di dare tutto il meglio di me… “. (dal film “il pranzo di Babette“)

saltare nel vuoto

Thursday, May 27th, 2010

a volte saltare nel vuoto serve ad ascoltare. non riuscivo a dormire, passata l’una di notte forse anche le due. qualche pensiero da leggere che arriva inaspettato. lasciarli andare. “surfeggiare”. eppure non ho preso caffè oggi. forse un thé. é così che accendo di nuovo la tv. sta appena iniziando un film. non ho voglia di stare ancora qui. ma la musica degli U2 mi fa riconoscere la scena iniziale di The Million Dollar Hotel. un film che ho visto circa dieci anni fa. di cui non ricordavo il principio. la corsa, il salto nel vuoto e poi? c’è Tom che mentre vola si ascolta dicendo…

… la vita è perfetta, la vita è il massimo, è piena di magia, di bellezza, di opportunità, e di televisione, e di sorprese. tante sorprese, sì! e poi c’è quella cosa che tutti vogliono tanto ma che riescono a provare solo quando non c’è più. tutto questo mi ha colpito, perché forse non si riesce a capirle bene certe cose quando si è ancora, insomma, vivi! si potrebbe dire che la mia vita è cominciata soltanto due settimane fa. cioè quando ho perduto il mio migliore amico Izzy e ho trovato Eloise. oh Eloise! lei era una cosa per cui valeva la pena di vivere… e quindi, anche una cosa per cui morire! qualcuno dice che era solo una puttanella scema, ma, io sapevo che non era scema. qualsiasi altra cosa Eloise fosse o non fosse, a me non importava, lei era l’amore della mia vita! anche se io non ci avevo mai scambiato una parola, ancora!” (fonte)

per vedere il video dovete accedere al link su youtube. fino alla fine.

tornare

Thursday, May 20th, 2010

“qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo…” (Prof. John Keating dal film l’attimo fuggente)

invisibile

Monday, May 17th, 2010

aspetterà. la vernice che da le forme. saprà scegliere il suo scintillio. le ginocchia curve. le figure stampate sulla porta della sala da pranzo. la tovaglia piegata. l’abitudine che prende il sopravvento. le braccia conserte. la sfida ancora imbevuta di sana pazienza. il mormorio della coscienza. un sigaro spento. l’ultimo di una giornata infausta. oltre. il vetro mancante di una finestra del primo piano. mettere i piedi sopra il tavolo. le scarpe slacciate. una camicia con le maniche tirate su. una matita in mano. i foglio piegati. bianchi. e dirsi sottovoce che questo non sarà che un giorno. finalmente un nuovo giorno.

la bellezza

Tuesday, May 11th, 2010

certe volte passi da un ricordo ad un altro. e scrivi perché non hai che questo come desiderio da soddisfare. in un giorno che a maggio si appoggia all’autunno. piove. il rumore dei pneumatici. e sembra che tutto ritrovi il suo ruolo. e il sole sta per arrivare. la bellezza. le sue forme. un collage di ritagli. ecco. pensi di poterne parlare. e cominci così….. il senso delle cose. il senso dei contorni. dello sguardo rivolto verso quello che hai. il senso dei pensieri dispersi tra le opportunità e la voglia dell’anima di non perderne alcuna. il senso dei colori con cui coloriamo il nostro corpo, pur di essere qualcosa. e poi esiste. allora ci stai anche dentro. il senso dei flussi di calore che si aggrovigliano tra di noi. il senso di una paura. di una scelta sbagliata. che poi in fondo trova casa. il senso che sta nella bellezza. un prato. un fiore che nasce. sdraiarsi sopra il velo. un paio di storie. un corpo da scaldare. una strada da immaginare. tutti i tuoi racconti. tutte le foto sbiadite sparse sopra i fili verdi che attorno si spostano col vento. la bellezza. il sorso in una notte. inventare il tempo come fosse sempre il resto di un temporale. tutto si sposta ma rimane bello. il cerchio in cui mi trovo. il perdersi tra le mie cose. la mia terra. la gente che le da movimento.

“[...] tutta la bellezza
che mi fugge mia
e mi lascia in cambio
i segni di una malattia
tutta la bellezza
che non ho mai colto
tutta la bellezza
immaginata
che c’era sul tuo volto
tutta la bellezza
se ne va in un canto
questa tua bellezza
che è la mia
muore dentro un canto.”

(da “la bellezza” di roberto vecchioni)

e poi non posso scordare che il nove maggio di trentadue anni fa veniva ucciso Peppino Impastato. la passione. la bellezza. la visione. il coraggio. l’amore. l’umiltà. il talento. la carità. la disciplina. la semplicità. la compassione. la gratitudine. la tenacia. un esempio. un esempio.

“non ci vuole niente a distruggere la bellezza…” (dal film “i cento passi“)

la luna

Thursday, May 6th, 2010

se bastasse la luna. i suoi buchi e le sue proiezioni. il suo essere ogni giorno diversa. forma e luce. contorni. piccoli incontri. da cui vuoi scappare. che vuoi inseguire. perché vuoi restare libero. se libero non sei. da che poi ce lo spiegherai. il ponte sembra dividerci. tu dietro le tue cose, in fila, che non si perdono, che non si rompono, che ti cullano. con le tue responsabilità. io nel mio vagare. oltre la visione, un giorno tornerò. comprendendo il vuoto di una vita così. sono già tornato. o forse no. sarò con un cartone pieno di cose, sulle spiagge vive del continente caldo… a sentire il mare, come sempre, a sentire il mare.

ian

Tuesday, February 23rd, 2010

lo spazio. la scena ultima di un film ancora in produzione. i nostri silenzi. le foglie stese. un passo alla volta. forse non ci conosciamo. ma abbiamo paura. quel sottile strato di percepita lontananza che tiene distante per l’eternità quello che noi chiamiamo un attimo di vita. non è così che scelgo o mi ritraggo. l’amore. i suoi sviluppi. le finestre chiuse. dietro la collina. la strada che non ha fine e che non ha principio. non ha vittorie e nessuna sconfitta da raccontare. la stasi. raccontare sensazioni mai sentite prima. il tempo di ascoltare quanto accade. cadere. ricominciare. essere luce in fondo a questo mare. non so se ha un senso. non so se so aspettare.

“e così è questa la stabilità!
l’orgoglio distrutto dall’amore, quello che prima
era innocenza, ora non è più!
su di me incombe una nube che osserva
ogni mio movimento,
nel ricordo nascosto di quello che una volta era amore.” (di Ian Curtis)

vi propongo un pezzo del film “Control” che tratta della storia di Ian Curtis, leader dei Joy Division raccontata dal fotografo Anton Corbijn. Una scena, a mio avviso, toccante.

lo scambio

Monday, February 15th, 2010

lo sguardo. il resto che cambia. che cambia il rumore. che cambia il sapore leggero di foglie verdi vive tra i fiori. che cambia il gusto del melograno maturo. che cambia il profumo del mare infuriato tra pietre poggiate. che cambia la luce emanata dal cielo. che cambia il vibrare compreso e catturato. che cambia la pelle. che cambia il pianto lento di una notte passata ad aspettare. che non cambia le pareti. che è tutto un pò diverso. che è tutto un pò la tua vita. lo sguardo. ecco, quello non sa cambiare. non sa cambiare chi ama.

la frittata

Monday, June 15th, 2009

riflessioni. dentro gli attimi di una frittata. provateci anche voi.

“ambientato negli anni ’50, il low budget “Big Night” racconta dei fratelli Primo (Tony Shalhoub) e Secondo (Tucci), italiani abruzzesi emigrati nel New Jersey per tentare la fortuna aprendo un ristorante di cucina tipica italiana. Primo, il cuoco, è un vero e proprio artista dei fornelli che non sacrificherebbe mai la propria arte: e da qui nascono i problemi. “Paese che vai, gente che trovi” [...] Secondo, al contrario, rappresenta la parte imprenditoriale della coppia; è deciso a raggiungere l’obiettivo prefisso, e piuttosto di risultare sconfitto prende in considerazione anche i compromessi [...] (fonte)

(scena finale, la frittata…)

vibro

Friday, June 12th, 2009

oggi non ho davvero voglia di scrivere troppe cose. so che sono vivo. perdutamente vivo. ora più che mai. che vedo oltre, che sento ogni rumore, che percepisco ogni odore, che mi sembra a volte di riuscire a volare. non voglio pensare che tutto questo forse tra un attimo finirà. voglio soltanto sciogliere il mio desiderio tra le vecchie lacrime degli addii speranzosi che mi hanno portato fin qui. tutto ricomincia, sempre, ed ogni volta è ancora più bello. e allora se non ho nient’altro da dire voglio scrivere che ieri sera mi è capitato di vedere di nuovo “risvegli“. un film imperdibile. come è imperdibile la scena che vi propongo. dentro tutta la voglia di vibrare, in ogni momento, fino all’ultimo, pieno di sorprese, pieno di ricordi lunghi e da portare nel cuore, per il resto della nostra eternità.