Archive for the ‘pensieri’ Category

la più bella

Monday, August 2nd, 2010

scegliere, strappare, perdersi, ricominciare. sdraiarsi di notte nel mezzo di una strada. fermarsi a guardare. un tuffo profondo a toccare il fondo. siamo partiti. abbiamo messo ogni tipo di provvista dentro la stanza. una rivista. i titoli sbiaditi ritrovano colore. un odore. tutto intorno gira veloce. la pace. avvolgersi. cadere giù. in un manto di petali di rose. le spose. deliziose. ho scelto. ho scelto la più bella.

“Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Si può trovare anche l’amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.”

(Da dove siamo nati? J.W.Goethe)

la quiete

Wednesday, July 21st, 2010

la quiete. il coordinato agire che diventa pace. si sogna in modo regolare. l’evoluzione. il movimento continuo del cuore. le strade percorse ancora da accarezzare. si piegano gli alberi. si rivestono i frutti. la quiete. l’orologio fermo sul davanzale. i nostri fogli bianchi. i colori appesi. quasi a doverli aspettare. i desideri costeggiano l’anima. non sono ossessioni. sono la vita che lenta penetra le vene. rende tutto normale. semplice. ma caparbio e tenace. il cammino ancora distante. ma visibile. la quiete e la sua sete.

e poi, domani.

Wednesday, June 23rd, 2010

e nella nebbia. i fuochi si intravedono. si sente il vento trascinare le paure. lasciamole cadere. in questo nostro profondo ardore. il tempo, si il tempo ci saprà curare.

“Vengano infine le alte allegrie,
le ardenti aurore, le notti calme,
venga la pace agognata, le armonie,
e il riscatto del frutto, e il fiore delle anime.
Che vengano, amor mio, perché questi giorni
son di stanchezza mortale,
di rabbia e agonia
e nulla.”

(“vengano infine” di José Saramago)

il vento dentro.

Tuesday, June 22nd, 2010

i vuoti. le camere strette sopra le spalle. le foglie appese. le foglie disperse in un mare di miele. i lacci delle scarpe usati per legare i panni sporchi di un giorno senza sole. i volti persi. un comune silenzio. non comprendo. non comprendono. le parti del corpo lasciano il posto ai vecchi sentieri. il cuore che aspetta. il deserto che avanza. il tempo mi parla. mi sfiorano i rami dei cipressi piegati. il buio sovrasta le eliche. un giro intorno all’anima. la voglia di perdere il controllo. ma c’è sempre il vento dentro. il vento e le sue pareti. il vento e il suo corso. e le mie gambe diventano cemento.

lasciati avvicinare

Thursday, June 17th, 2010

tra le pietre. grandi e bianche. poggiate sulle spalle. il libro sfogliato dalle rondini che circondano gli estremi. in voli pindarici. veloci nei fori. e ancora fuori. la consolazione. il ristoro. il battito sciolto. possibile dimora. la torsione del corpo. le corde tese. il capo alzato verso la carta azzurra che ci sovrasta. le acque bianche. la tua carne. chiara, trasparente, perlacea. le mani. le tue mani. l’insolita pelle.

“lasciati avvicinare
lasciati sfiorare
sarò per te legno che arde e odora
lasciati avvicinare
lasciati sfiorare
avrò per te vino rosso che colora
rifugio che ripara
abbraccio che consola”

dria

Tuesday, June 15th, 2010

immerso in un verso. in una striscia di mare. in uno scorcio di sogno quotidiano. lo spiraglio per la corrente. nascono fiori in ogni parte del prato specchiato. sugli scogli. i diamanti nascosti. i mucchi di ricordi sospesi sopra la banchina. la mia vita in un pugno fragile. l’equilibrio inuguale. e mi perdo. il sole batte forte sul petto. a volte non mi lascia vedere. e allora torno indietro e mi riconosco. ma la nave sta per salpare. la nave sta per salpare. ed io, benché non sia un marinaio … non so aspettare… il mare saprà accogliere il mio vagare.

“e ‘nt’a barca du vin ghe naveghiemu ‘nsc’i scheuggi
emigranti du rìe cu’i cioi ‘nt’i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d’a corda marsa d’aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de mä.”

(da “creuza de mä” di Fabrizio De Andrè)

dormi

Monday, June 14th, 2010

ieri il toro, non è riuscito ad arrivare alla serie A. sarà per il prossimo anno. ne sono certo. soffriremo ancora un pò. ma il giorno ha comunque un colore diverso oggi. è successo qualcosa che lo ha tinto di te. dei risvegli insoliti ad un tempo, il primo, fatto di abbandoni. dormi.

“mentre dormi ti proteggo
e ti sfioro con le dita
ti respiro e ti trattengo
per averti per sempre

oltre il tempo di questo momento
arrivo in fondo ai tuoi occhi
quando mi abbracci e sorridi
se mi stringi forte fino a ricambiarmi l’anima

questa notte senza luna adesso
vola.. tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
adesso vola [...]“

(da “mentre dormi” di max gazzè)

oggi.

Friday, June 11th, 2010

c’è questo oggi. tutte le composizioni desiderate racchiuse dentro una scultura di diamanti. i contorni. le statue diverse e senza stile. intorno. arrotondate. non ben definite. non si distinguono. la mente attiva impegna la sua esistenza. ondeggiante. il ghiotto pasto. un solo sguardo. i polsi e i fianchi a coprire di letame il nudo tempo. il nostro. e poi crescere. voltarsi in ogni spazio per riconoscersi stabili nel disequilibrio. nuovo. tutto nuovo. oggi è così. domani ancora di più.

“e ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te. [...]“

(da “e ti vengo a cercare” di franco battiato)

in una versione fantastica dei CSI

love

Thursday, June 10th, 2010

la giusta direzione. audace e necessaria libertà. i soffi violenti che rubano il cuore. la bellezza. il corpo si muove. e non si trovano più le giuste parole.

“[...] and I’m only here
to bring you free love
let’s make it clear
that this is free love
no hidden catch
no strings attached
just free love
no hidden catch
no strings attached
just free love

i’ve been running like you
i’ve been running like you
now you understand why I’m running scared
now you understand why I’m running scared [...]”

(da “freelove” dei depeche mode)

il giro

Monday, June 7th, 2010

eppure è solo lunedi. i soliti quadri appesi. le solite curve. ma una storia nuova da raccontare. i soffitti dipinti di un acceso colore, l’eleganza dei passi. di danza. la superficie del suolo riscalda. svanisce l’ombra. si intrecciano foglie e fuoco. un canovaccio appeso. a raccontare. il prossimo giro in cui giocare.

“i’ve been holding out so long
i’ve been sleeping all alone
Lord I miss you
i’ve been hanging on the phone
i’ve been sleeping all alone
i want to kiss you [...]“

(da “miss you” dei rolling stones)