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la marmellata

26-Feb-10

tutti i vasi vuoti sopra il tavolo della cucina. in pentola le diverse marmellate che ho iniziato a cucinare. ciò che serve per una giornata diversa. i colori. i sapori. il calore. le colline e il mare. un paio di fette biscottate. burro (ma si!). una tazza di te ai frutti di bosco. la marmellata calda che sta per arrivare. la raccolgo con il mestolo. e poi riempio tutti i vasetti che ho riciclato dopo averne consumato il contenuto in qualche secondo. ma questa volta, la marmellata è mia. come tutte le mie fette di vita. quelle che non torneranno più e quelle che invece stanno per arrivare. quelle che vivrò. ad un certo punto, la vita la distingui per le cose buone, per le cose meno buone e quelle che non posso definire buone. le distingui chiaramente e cadi nel tranello dei possibili rimorsi o rimpianti. le marmellate vanno tenute distinte. la marmellata di solitudini, di amici,  di compagni e di comparse. di amori. di dolori e di paure. di gioie. di assenze. di presenze. e poi in un mattino caldo, dove il grano esprime il miglior verde, il cielo sembra disegnato e il mare non fa neanche rumore, decidi di mescolare un poco di ogni marmellata su una stessa fetta biscottata. la tua vita. la tua unicità. la tua eternità. il passo lungo. un salto. un piccolo salto. a capirci. e un soffio di burro.

“if the sun refused to shine, i would still be loving you.
when mountains crumble to the sea, there will still be you and me.”

“se il sole si rifiutasse di splendere, io ti amerei comunque.
quando le montagne crolleranno nel mare, io e te ci saremo ancora.”

(da “thank you” dei Led Zeppelin)

due degli ingredienti dei miei primi 20 anni? sono racchiusi in questo pezzo dei Led Zeppelin , “thank you“, che vi propongo. i Led Zeppelin sono stati la mia storia, anche perché un fratello più grande di molto, ti sveglia ogni giorno al suo orario e con la musica che più gli piace. sta di fatto che a casa mia c’è da sempre la collezione di tutti o quasi i vinile del gruppo americano. conosco le canzoni ad una ad una. molte sono legate a momenti particolari. e non capita poi tanto spesso di ascoltarli ancora. la versione che vi propongo è di Chris Cornell, il cantante dei Soundgarden. altro gruppo che ha segnato la mia evoluzione (spero) nel mondo musicale, era il tempo del “grange”, era tanto tempo fa.

quelli del muretto

24-Feb-10

trovarsi. farlo ogni giorno. incontrarsi in passi. di nuovo.

“… faccio lo scrittore… sì… cioè scrivo, scrivo delle cose che a volte diventano dei libri, che vengono pubblicati e venduti nelle principali librerie [...] sono stato bambino molto a lungo [...] giocavo con degli spazi, con degli ambienti [...] quale è il primo gioco che fa un bambino piccolo così, di tre quattro anni quando lo portano a spasso? … vede un muretto e vuole camminare sul muretto tenuto per mano magari … questa cosa del muretto in fondo mi è sempre rimasta [...] andare fino alla punta del molo saltando da uno scoglio all’altro [...] percorrere un torrente senza mai passare per le strade, ma da una pietra all’altra del torrente superando i punti difficili [...] questa cosa del percorso, che in fondo mi è rimasta in tutte le cose che faccio, andare da un punto a un altro superando determinate difficoltà, questo, questo è piuttosto solitario…” (da una intervista a Italo Calvino, sotto riportata in un video).

ian

23-Feb-10

lo spazio. la scena ultima di un film ancora in produzione. i nostri silenzi. le foglie stese. un passo alla volta. forse non ci conosciamo. ma abbiamo paura. quel sottile strato di percepita lontananza che tiene distante per l’eternità quello che noi chiamiamo un attimo di vita. non è così che scelgo o mi ritraggo. l’amore. i suoi sviluppi. le finestre chiuse. dietro la collina. la strada che non ha fine e che non ha principio. non ha vittorie e nessuna sconfitta da raccontare. la stasi. raccontare sensazioni mai sentite prima. il tempo di ascoltare quanto accade. cadere. ricominciare. essere luce in fondo a questo mare. non so se ha un senso. non so se so aspettare.

“e così è questa la stabilità!
l’orgoglio distrutto dall’amore, quello che prima
era innocenza, ora non è più!
su di me incombe una nube che osserva
ogni mio movimento,
nel ricordo nascosto di quello che una volta era amore.” (di Ian Curtis)

vi propongo un pezzo del film “Control” che tratta della storia di Ian Curtis, leader dei Joy Division raccontata dal fotografo Anton Corbijn. Una scena, a mio avviso, toccante.

eroi

22-Feb-10

voglio dare un senso nuovo. un senso nuovo al desiderio di amore. anche fosse solo per un giorno. sarà per sempre. anche se forse nulla ci potrà tenere uniti. anche se non è questo che conta. siamo nella stessa pace. con il cuore che scoppia ogni volta che pensiamo. i riflessi si trovano vicini. basta leggere dall’altra parte per comprenderne il senso. anche se nulla potrà tenerci uniti perché non abbiamo la forza di provarci. di nuovo. ancora. provare ad essere gli eroi della nostra vita. con tutto quello che siamo. con tutto il nostro talento. la nostra differenza. essere eroi. non solo per un giorno. ma almeno per un giorno. e tu. non aspettare più. non ci fermeremo più.

“…e tu, tu puoi essere mediocre
e io, io berrò tutto il tempo
perché siamo amanti, e questo è un fatto
si siamo amanti, è proprio così

sebbene niente ci terrà uniti
potremmo rubare un po’ di tempo,
per un solo giorno
possiamo essere Eroi, per sempre
che ne dici? …”

(da Heroes di David Bowie)

vi propongo la versione, fantastica, che Peter Gabriel ha inciso nel suo ultimo album “scratch my back”. emozionante il pezzo. emozionante l’album di cover.

il primo giorno

18-Feb-10

da oggi ha inizio il periodo di “Quaresima“. sento un desiderio dentro. un desiderio di quiete. un desiderio che mi chiede di raccogliermi. ancora di più. scegliere di camminare in modo nuovo. di vivere avendo dentro la convinzione che nulla e mai niente di ciò che accadrà ci potrà lasciare soli. io sono qui. ora.

“Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito,
che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione
.” (Lc 15, 7)

ancora con me

17-Feb-10

e ancora brilla. le lancette girano e girano velocemente. come un vento che trasporta. archi che accompagnano il nostro ingresso nel giorno nuovo. la stessa e diversa opportunità. la leggerezza, la lentezza dell’attimo vissuto. siamo sempre il nuovo. siamo sempre la nostra stessa luce. ancora con me. ancora un minuto. un ultimo sguardo. ancora con me. il nuovo dentro il mucchio di grano che ho messo da parte. un forno e poi il pane. il nuovo. quello che sono. quello che sarò. dentro quello che saremo. io e quello che rimane di me.

lo scambio

15-Feb-10

lo sguardo. il resto che cambia. che cambia il rumore. che cambia il sapore leggero di foglie verdi vive tra i fiori. che cambia il gusto del melograno maturo. che cambia il profumo del mare infuriato tra pietre poggiate. che cambia la luce emanata dal cielo. che cambia il vibrare compreso e catturato. che cambia la pelle. che cambia il pianto lento di una notte passata ad aspettare. che non cambia le pareti. che è tutto un pò diverso. che è tutto un pò la tua vita. lo sguardo. ecco, quello non sa cambiare. non sa cambiare chi ama.

estate dentro

11-Feb-10

a volte non serve che arrivi come sempre il 21. a volte è già dentro di te. raccogliersi in una riflessione perenne. la gioia nel cuore esplode ogni volta che rifletti, magari piangendo, a quanti errori hai commesso, a quante superficialità hai dato spazio, a quante inutili discussioni hai dato vita, a quante parole non dette hai lasciato il tuo spazio, a quanti sorrisi hai mancato di fare, a quanto orgoglio hai saputo sprigionare… si, comprendere che il tempo perso è stato tanto, mi da gioia. mi fa vedere domani. mi fa pensare che non sono rimpianti (forse) o rimorsi, ma che sono l’opportunità per vedere oltre e cominciare a rendere straordinaria la vita. ora si. le gocce ancora scorrono ma sono di diverso colore. e se poi arrivasse il vento…


che mi fa ripensare
a qualcosa di bello
che poi se si alzasse un po’ il vento
gia’ sarebbe lontano
gia’ sarebbe nel cielo…” (da una mattina d’estate di Patty Pravo)

aliment.azione

09-Feb-10

sto lavorando per smettere di mangiare completamente (oggi sono all’80%) la “carne”. perché?… ascoltate un poco.

grazie.

08-Feb-10

per i tutti i passi fatti, quelli che stiamo facendo e quelli che abbiamo ancora da compiere. per i miei amici e le mie amiche. per la mia famiglia, la mia comunità. per ogni giorno che nasce e il respiro donatomi. per la terra che mi accoglie. per i sorrisi che incontro. per le parole che ascolto. per il mare. i discorsi e le preghiere che racchiude. le colline e l’immaginazione. per ogni battito. per le emozioni. le gioie e i dolori. grazie per squalo. per chi non c’è più. per chi da poco c’è e per chi ci sarà. per la musica e le parole. per i colori. perché possiamo giocare. camminare. sentire. toccare. vedere. perché non siamo mai soli.

Non riesco ad aspettare. devo lasciarla scorrere. mi fa stare bene.

Canticus CreaturarumLaudes Creaturarum

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate

(fonte)