sono tornato

dalla candidatura, eccomi. torno a scrivere sullo spazio più bello. il mio. lo spazio che da anni mi accompagna. lo spazio dei sogni e soprattutto dei percorsi. tutto diverso quando alzi gli occhi o cerchi di attraversare le cose. come fosse tutto trasparente, possibile da raggiungere, da stringere forte al petto. come fosse tutto realizzabile, vivibile, da sperimentare. gli archi che accompagnano ancora i gesti di chi ha la passione di scrivere e scrivere, parole, parole, flussi di coscienza, parole, parole e poi quel che resta di un giorno, oggi e poi tanto arriverà domani. ed io sarò in movimento. allora si, torniamo alla poesia amore mio, torniamo e rallegriamoci.

in tempesta

i contrasti aiutano a vivere. generano visioni nuove. sollecitano. tra le stelle, le trecce che rigide si stringono al collo con ardore. tra le nuvole piegate, i respiri. l’urlo. il suo eco perduto. il movimento riflesso tra gli specchi tra i massi. la riva si guarda. una sigaretta spenta. la coperta di sabbia dopo la tempesta avvolge i ricordi. i segni chiari di quello che potevamo essere. le finestre chiuse. un corridoio. le luci accese. rotolo il corpo tra il fango. siamo nella stessa storia. il suono delle sirene non manca a rendere leggero il quadro dipinto di un mattino e la sua alba. conchiglie incollate tra i rami grandi per non essere schiacciate. i passi continui. i colori distribuiti sul volto speso. continuamente distratto. sospeso nello spazio in cui tutto può cambiare in un istante.

sognare.

“Siamo fatti anche noi 
della materia di cui son fatti i sogni;
e nello spazio e nel tempo d’un sogno
è racchiusa la nostra breve vita.”
(La tempesta –  atto IV – scena I)
William Shakespeare

la neve colora le strade della mia città. colora i cancelli aperti delle case, i tetti, i rami e le foglie degli alberi sempre verdi, colora il volto di chi cammina sui marciapiedi. colora la nostra anima, si poggia su di essa, le da forma, le da volume, le da prospettiva. colora la nostra voglia di urlare. di fare un passo che non abbiamo mai voluto fare. colora l’energia che ci materializza. colora un giorno come questo, io e una finestra. il rumore delle auto. ad una ad una. colora questo momento, questo foglio scritto che non ha e non avrà tempo. colora la speranza. colora una risposta. colora il cielo. colora il mare senza portargli via il suo splendore. ed ora un pennello, per favore.